ASROMA24
Il blog della controinformazione sulla società AS ROMA 1927. Perchè è difficile sapere cosa sia la verità , ma a volte è molto facile riconoscere una falsita...
After Match
"LA LAZIO IN CRISI? MI PREOCCUPA" 
L'intervista a Perrotta rilasciata a Roma Channel al termine del match
Da quando sono qui a Roma la mia media gol è aumentata. Oggi è stata una bellissima soddisfazione che ci proietta in zona Champions League.
Noi guardiamo chi è più avanti no chi è in basso. La squadra si sta comportando come dovrebbe e queste sono le partite che dovremo fare fino alla fine e quando usciamo da un campo del genere con una vittoria è una grande soddisfazione.
A Mirko i gol facili non piacciono. Poi il gol mio è stata una cosa studiata dal mister tra primo e secondo tempo, poi abbiamo scherzato negli spogliatoi dicendo di pensarlo prima per andare in vantaggio.
L'Atalanta è una squadra molto organizzata con un allenatore giovane e con le idee chiare. Il campionato italiano sta ritornando il campionato più bello d'Europa.
Siamo a tre punti dalla quarta sei dalla seconda. Domenica avremo una partita "facile facile" prima con il Basilea cercheremo di vincere per mettere una seria ipoteca sulla qualificazione.
Un po' la testa va anche domenica. In ballo c'è il passaggio del turno, bisognerà fare una grande partita e poi questa è una competizione a cui noi teniamo molto.
La Lazio in crisi ti preoccupa? Si mi preoccupa in passato è già successo che attraversavano un brutto momento e poi hanno vinto.
La Roma vince a Bergamo e si avvicina sensibilmente alla zona Champions League, ora infatti dista soltanto tre punti. Buona prova quella dei giallorossi che collezionano l'ottava rimonta in questo campionato, dato che testimonia come la squadra di Ranieri stia maturando sotto il profilo caratteriale. La squadra si sta ritrovando nel credo del mister di Testaccio, ora non resta che continuare su questa strada per centrare gli obiettivi consoni alla caratura tecnica del gruppo giallorosso. Giovedi arriva il Basilea all'Olimpico, gara che dovrà sancire il passaggio al turno successivo dell'Europa League. Per il derby c'è tempo...
PROVA DI CARATTERE

Conte ripropone dal primo minuto la coppia d'attacco Acquafresca-Tiribocchi, con Ceravolo e Padoin sulle fasce. Ranieri ritrova la coppia difensiva titolare sulla carta, Juan-Mexès, e schiera dal primo minuto Menez-Vucinic e Totti.
Comincia bene la Roma, con un'Atalanta un po' in crisi che arriva dall'eliminazione in Coppa Italia col Lumezzane. Al 6' è Menez da fuori a provarci, ma Consigli para senza problemi. Tre minuti più tardi il portiere atalantino si ripete, questa volta su Vucinic. Quando i giallorossi sembrano sul punto di passare in vantaggio, arriva invece il gol dell'Atalanta. Guarente con un passaggio filtrante pesca Ceravolo, che batte Julio Sergio e fa 1-0!
I ritmi si abbassano, i giallorossi stentano a trovare degli spazi e si fanno trovare spesso in fuorigioco. Si deve arrivare al 40' per avere un'altra occasione degna di nota. E' una punizione di Totti, che però finisce alta sopra la traversa. Tempo 3 minuti e da calcio d'angolo di Pizarro, Vucinic stacca di testa anticipando tutti e sigla l'1-1!
Non succede più nulla e il primo tempo si conclude in parità.
La ripresa inizia con gli ospiti alla ricerca del vantaggio e al 53' Vucinic tenta di sorprendere Consigli un po' fuori dai pali, ma il pallone termina fuori. Al 64' gli uomini di Ranieri trovano la rete del sorpasso. Vucinic dalla sinistra mette al centro, Perrotta trova un inserimento perfetto e di testa batte Consigli: 1-2!
La Roma ora controlla il vantaggio e gestisce il possesso palla. Al 79' Tiribocchi prova a impensierire Julio Sergio, ma il brasiliano è attento. L'Atalanta prova a dare il tutto per tutto, cercando l'assedio finale, ma i giallorossi sono pericolosi in contropiede, come al minuto 86, quando Vucinic prova col destro da fuori, ma la palla termina a lato. I nerazzurri continuano a provarci e si rendono pericolosi con Padoin nel recupero, ma Julio Sergio è bravissimo.
L'incontro termina e Totti e compagni possono tirare un sospiro di sollievo dopo l'assedio finale dei padroni di casa. Roma che adesso si porta a ridosso della zona Europa, a sei punti dal secondo posto. Forse comincia adesso il campionato della Roma, il derby ci dirà molte cose a proposito.
IL TABELLINO
ATALANTA - ROMA 1-2
MARACATORI: 15' Ceravolo (A), 44' Vucinic (R), 19' st Perrotta (R)
Atalanta (4-4-2): Consigli 5.5; Garics 5.5, Pellegrino 6, Bianco 6, Bellini 5; Ceravolo 6.5 (dal 18' st Valdes 6), De Ascentis 5, Guarente 5.5, Padoin 5.5; Acquafresca 5 (dal 31' st Doni s.v.), Tiribocchi 6
A disp.: Coppola, Talamonti, Madonna, Caserta, Valdes, Ferreira Pinto, Doni.
All.: Conte 6
Roma (4-2-3-1): Julio Sergio 6; Motta 5.5 (dal 36' st Burdisso s.v.), Mexes 7, Juan 6.5, Riise 6; Brighi 6, Pizarro 6.5; Perrotta 7 (dal 28' st J. Baptista s.v.), Menez 6.5 (dal 17' st Taddei 6), Vucinic 7; Totti 6
A disp.: Doni, Guberti, Burdisso, Faty, Taddei, Baptista, Okaka.
All. Ranieri 6.5
ARBITRO: Paolo Tagliavento di Terni 6
ASSISTENTI: Coppelli-Di Liberatore
Quarto uomo: Pinzani
AMMONITI: 30' Bellini (A), 39' Pellegrino (A), 11' st Menez (R)
NOTE: recupero 1' Primo tempo - 5' Secondo tempo
E' una Roma più sicura di sè quella che si presenterà oggi allo "Stadio Atleti Azzurri d'Italia" (ore 15.00), dopo una fase di studio tecnico-tattico Ranieri sembra aver trovato il suo undici. Una formazione più offensiva di quanto si potesse aspettare, da un mister che nella sua lunga carriera ha sempre badato prima a non prenderle e poi magari ad offendere. Tridente quindi che sarà riproposto anche contro l'Atalanta di Antonio Conte, sperando che sia ancora festa e di conseguenza che sia definitivamente e ''ufficialmente'' la Roma di Claudio Ranieri. In attesa d' altro, e per altro intendiamo news provenienti dalla società, ci sembrerebbe un ottimo diversivo per noi amanti di questi colori.
SPAVALDI E FAMELICI ! 
La conferenza stampa di Mr Ranieri alla vigilia del match con l'Atalanta
Totti, Menez e Vucinic proveranno a trascinare la Roma oggi pomeriggio a Bergamo contro l'Atalanta dopo l'esperimento riuscito con il Bari. Ranieri deve rinunciare ancora a De Rossi ma fiuta il momento positivo della squadra e si è convinto a confermare l'assetto a trazione anteriore, distribuendo il talento dei tre attaccanti nel 4-2-3-1. Il tecnico non lo dice, ma le scelte per l'attacco sembrano fatte, con il capitano che deve rispondere al gol di Di Natale per riprendersi la vetta dei marcatori e raggiungere Signori a 188 gol in A. "Domenica - spiega Ranieri - i tre attaccanti mi hanno soddisfatto. Possono essere usati insieme anche in trasferta. Però bisogna cantare e portare la croce. Se portiamo soltanto la croce non funziona. Loro devono cantare". La Roma non vince in trasferta da due mesi e mezzo, quando espugnò Siena nella prima partita della gestione Ranieri. L'allenatore non si fida neanche dell'Atalanta. "Sono andati in ritiro dopo la sconfitta in coppa Italia, sono arrabbiati. Uomo avvisato, mezzo salvato". Sperava di portare De Rossi almeno in panchina ma dopo ha deciso di lasciarlo a casa nonostante il centrocampista si fosse allenato senza problemi. Se ne riparla per l'Europa League, un trampolino di lancio in vista del derby di domenica prossima. "Daniele ha perso sette chili. Vogliamo farlo rientrare gradatamente. Magari giocherà un tempo giovedì con Basilea, poi sarà pronto per il derby". Le certezze di Ranieri su De Rossi riguardano il futuro. "Non va via - spiega il tecnico - al cento per cento. Altrimenti vado via pure io. Così siete sicuri che resto...". Il giocatore voleva esserci a Bergamo e ha lasciato Trigoria col broncio. Non sorride neanche Doni che si accomoderà ancora in panchina. "In questo momento Julio Sergio - conferma il tecnico - è il titolare. Sta facendo molto bene ed è doveroso continuare con lui, ma Doni non è affatto escluso o finito. Non mi ha dato fastidio niente del suo comportamento, i procuratori dovrebbero state un attimo più zitti". Nei pensieri di Ranieri c'è spazio anche per Menez, "è un diamante grezzo che va piano piano lavorato", il centravanti da cercare sul mercato, "non prenderemo uno per far contenti i tifosi ma un giocatore utile", e una futuribile ipotesi di difesa a tre "l'idea non mi dispiace" ammette l'allenatore che deve sciogliere l'unico dubbio di formazione proprio nel reparto arretrato. "Juan sta bene", ma può finire in panchina proprio lui, con il rientro di Motta a destra e Burdisso restituito all'unico ruolo in cui dà il meglio: difensore centrale.
Stadio Atleti Azzurri d'Italia ore 15.00

Le probabili formazioni
Antonio Conte, dopo la cocente eliminazione dalla Coppa Italia contro il Lumezzane, si affida alla coppia Acquafresca-Doni, con Tiribocchi non al meglio della condizione in panchina. Il mister nerazzurro dovrà rinunciare anche agli indisponibili Valdes, Manfredini e Barreto.
Ranieri conferma il tridente Totti-Menez-Vucinic e lascia ancora out De Rossi, precauzionalmente ritornerà nella sfida di Europa League contro il Basilea giovedi serà. In vista del Derby di domenica prossima, Ranieri ha giudicato la sfida con gli elvetici un impegno più morbido per il numero 16 della Roma.
Atalanta (4-4-2): Consigli, Garics, Bianco, Talamonti, Bellini, Ceravolo, Guarente, De Ascentis, Padoin, Acquafresca, Doni. (Coppola, Pellegrino, Radovanovic, Ferreira Pinto, Caserta, Madonna, Tiribocchi). All. Conte. Squalificati: Peluso. Diffidati: Bianco. Indisponibili: Valdes, Manfredini, Barreto.
Roma (4-2-3-1): Julio Sergio, Motta, Mexes, Burdisso, Riise, Pizarro, Brighi, Perrotta, Menez, Vucinic, Totti. (Doni, Juan, Cassetti, Cerci, Taddei, Okaka, Baptista). All. Ranieri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Perrotta. Indisponibili: Tonetto, De Rossi.
Arbitro: Tagliavento di Terni
TENTAZIONE TRIDENTE 
Sfogliando la margherita per la prima volta da quando è alla Roma, si ritrova con la rosa quasi al completo. Unica eccezione, Cassetti che ha un problema ai flessori e quindi non partirà per Bergamo, più Tonetto che non si vede da qualche tempo. Per il resto la squadra gode di ottima salute e c'è da scommettere che dalle parti di Trigoria sono tutti con le dita incrociate. Le gerarchie ci sono, ma il tecnico di San Saba ha dimostrato di non stare troppo a guardare il nome di chi ha davanti: gioca chi sta meglio. E ora che l'infermeria si è svuotata, può finalmente sorridere. Il bilancino dei portieri, per adesso, pende dalla parte di Julio Sergio, anche se in settimana l'allenatore ha avuto un chiarimento con Doni per tranquillizzarlo dopo averlo relegato in panchina.
I mugugni non riguardano solo il numero trentadue, ma anche altri che di colpo si sono ritrovati addirittura in tribuna, dopo aver indossato la maglia da titolare. Un'emozione che potrà provare di nuovo Juan (emozione che proviamo anche noi ogni volta...ndr), che dovrebbe essere tra i convocati. Scelte difficili per Ranieri perché con il rientro del centrale c'è qualche uomo di troppo nel reparto arretrato. Un bel problema, che alla fine scontenterà qualcuno. A destra due uomini, Motta e Cicinho, per una maglia, con Burdisso a fare da terzo incomodo (a patto che non gli sia concesso un turno di riposo). A sinistra, invece, la scelta si riduce al solo Riise che farà gli straordinari. Il vero rebus è a centrocampo e riguarda l'impiego di De Rossi. Al termine dell'allenamento di oggi il centrocampista avrà un colloquio con il mister e insieme decideranno il da farsi. Il calciatore vorrebbe esserci, sta recuperando bene dopo l'infortunio allo zigomo e la colica renale, ma non è ancora al top. Ieri non ha partecipato all'ultima parte del lavoro come da programma. Nessun allarmismo se non dovesse partire per Bergamo, visto il calendario che attende la Roma avrebbe modo di rifarsi e di tastare il terreno con il Basilea, prima del derby. Se non dovesse farcela c'è pronto Brighi che riformerebbe la coppia con Pizarro, già vista con il Bari.
Tutto fatto sulla mediana, visto che Perrotta è uno che Ranieri non toglierebbe mai. A proposito di scelte. L'allenatore dovrà anche decidere il modulo dal momento che finora ha variato spesso. La tentazione di rimettere tre calciatori offensivi è forte. E in questo caso non ci metterà molto a evidenziare sul foglio dei convocati i nomi delle sue punte di diamante.
LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO
Dopo aver fatto da moderatore durante l’incontro “gelido” in Campidoglio tra Rosella Sensi e Unicredit, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, scrive Il Messaggero, la prossima settimana riceverà Francesco Angelini, l’industriale chimico farmaceutico romano e tifoso della Roma. Alemanno vuole ascoltarlo e capire l’entità della sua eventuale offerta per l’acquisto del pacchetto di maggioranza della Roma e la reale possibilità di costruire lo stadio. Insomma vuole andare a fondo sulle possibilità economiche del gruppo Angelini di prendere il posto dei Sensi e capire se c’è lui a capo di una cordata. Rosella ha sempre rifiutato la possibilità di cedere la Roma ad Angelini, lo ha fatto capire attraverso molti comunicati. Non ha mai voluto ascoltare le sue offerte. Insomma i rapporti tra i due non sono dei migliori.
Il sindaco Alemanno ha già avvisato di questo incontro sia Rosella Sensi sia i vertici di UniCredit.
Angelini e altri squali attendono fiduciosi... 
(Il Mondo) - Mediatori in più non ne servono. Sono sufficienti i legali Agostino Gambino per i Sensi e Francesco Carbonetti per Unicredit.
A testarlo con mano è stato il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha invitato in Campidoglio il presidente di Italpetroli Rosella Sensi e il deputy ceo di Unicredit, Paolo Fiorentino, nel tentativo di avviare una mediazione. “Il clima è gelido”, ha dovuto ammettere Alemanno constatando la complessità della partita che si gioca intorno al destino del gruppo petrolifero che controlla la As Roma. Tutto nasce dall’accelerazione impressa alla vicenda da Unicredit, che nel corso dei mesi scorsi ha perso la pazienza e ritenuto di recedere dall’accordo siglato nel luglio 2008 con il gruppo della famiglia Sensi.
In ballo ci sono i 324 milioni di debiti da restituire alla banca guidata da Alessandro Profumo e fin qui mai versati. A cascata l’operazione investe il club giallorosso e tutti gli interessi di natura politica del caso. Compresi i problemi di ordine pubblico di una squadra con migliaia di tifosi sul piede di guerra. Ma che cosa prevedeva l’accordo siglato nell’estate di un anno fa? In sostanza era un piano che andava incontro alle esigenze dei Sensi. Che grazie a una sorta di moratoria di due anni e mezzo avrebbero dovuto dismettere una serie di asset immobiliari e petroliferi entro il dicembre del 2010, e quindi restituire i soldi a Unicredit.
L’accordo stabiliva che la famiglia indicasse insieme con la banca i beni da cedere attivando i mandati irrevocabili per la vendita. Il valore avrebbe dovuto essere non inferiore al 90% del prezzo delle perizie. Inizialmente il mandato è stato assegnato a Lehman Brothers che però poi è fallita nel settembre 2008. A subentrare è stata così Lazard. Il contratto indicava poi che se al dicembre del 2010 non fossero state rimborsate le somme pattuite, Italpetroli avrebbe dovuto concedere all’inizio del 2011 un mandato irrevocabile anche sulla Roma. Il documento segnalava, infine, il meccanismo e il calendario con cui nell’arco dei due anni e mezzo Italpetroli avrebbe dovuto versare i soldi incassati. Se la faccenda avesse preso una piega sbagliata, così come puntualmente avvenuto, le parti sarebbero ricorse a un arbitrato. Il primo appuntamento era stato fissato per dicembre 2008 e prevedeva che le prime cessioni avrebbero consentito di far scendere di 130 milioni il debito. Un secondo pagamento era atteso in giugno. Il punto è che Lazard non ha trovato compratori e quindi non ha venduto niente. Va da sé che Unicredit non ha visto un centesimo. A contemplare un’ipotesi del genere era del resto d’accordo che, non a caso, scadeva nel dicembre del prossimo anno. I debiti andavano dunque pagati come sostiene ora Unicredit, ma Italpetroli aveva ancora tempo.
A cambiare lo scenario è stata proprio la decisione dello scorso 4 giugno della banca. L’istituto di Piazza Cordusio ha ritenuto che la ritardata presentazione da parte di Italpetroli del valore nav (il patrimonio del gruppo al netto delle passività) valesse come assunzione del fatto che era negativo. L’elemento del nav negativo ha permesso a Unicredit di sostenere che l’accordo era nullo e che faceva decadere la clausola arbitrale. Un cavillo pretestuoso secondo i legali dei Sensi, che ribadiscono la regolarità con cui è stato redatto e presentato il dato. E finora sembrano avere avuto ragione perché il tribunale ha congelato i decreti ingiuntivi richiesti da Unicredit su 13 società del gruppo Sensi e ha indicato che la soluzione passa per l’arbitrato. Tanto che i due arbitri (Romano Vaccarella e Enrico Gabrielli) sono stati già nominati, e nei prossimi mesi dovranno scegliere il presidente del collegio.
C’è infine un’ulteriore spia della voglia della banca di accelerare i tempi e mettere le mani sulla As Roma. Il 5 giugno scorso, all’indomani del recesso, è circolata una bozza con cui Unicredit chiedeva un mandato irrevocabile ai Sensi per cedere la As Roma. Non solo. La bozza prevedeva, come ricordato nell’atto di nomina dell’arbitrato, anche che le istruzioni di vendita “fossero impartite dalla sola Unicredit” e che la stessa banca avrebbe addirittura rinunciato a parte del rimborso dei 324 milioni se l’incasso fosse stato inferiore al previsto. Una svendita, insomma, proprio nei giorni in cui la cordata dell’industriale farmaceutico Angelini faceva capolino per la prima volta nella partita.
Angelini e altri squali attendono fiduciosi...
Lo stadio della Roma alla Romanina? Io sono dell’idea che prima di fare conferenze stampa che addirittura localizzino le aree per la costruzione dello stadio bisogna aspettare l’approvazione della legge sugli stadi al Parlamento e secondo, se verrà approvata o meno la legge, parlare di stadi. Al momento parlare dello stadio della Roma mi sembra poco opportuno. – dice l’On. Pelonzi (Pd) a romagiallorossa.com - E’ innegabile che la migliore localizzazione è la Romanina, una zona dove la città si sviluppa in opere primarie e secondarie e dove ci sia una fitta rete di trasporti. Il tutto, però, non deve comportare spese al Comune, visto che è un’iniziativa di una società privata”.
ANGELINI AL LAVORO PER LO STADIO! 
POI FORSE, COMPRA ANCHE LA ROMA...
Quindi non è solamente un’idea quella della Romanina?
“La Roma ha pensato a questa zona che sicuramente è migliore di quella della Massimina. Scarpellini è il proprietario di quei terreni e hanno delle caratteristiche senza dubbio importanti. Però ripeto, in assenza della legge non possiamo sapere gli ambiti di manovra della società”.
Secondo lei la legge potrà essere approvata?
“Secondo me sì. Ho messo mano anche io alla legge e ho apportato dei miglioramenti. E’ una legge che si porta avanti con la cosiddetta “Commissione legislante”, che deve avere l’approvazione di tutti, quindi PD e PDL, all’unanimità”.
E’ vero che in questa situazione c’è lo zampino di Angelini?
“Da quanto apprendo, sì. La famiglia Sensi è il soggetto principale, mentre Scarpellini e Angelini insieme alla dottoressa Sensi stanno cercando di trovare una sinergia economica. Angelini potrebbe prendere anche delle quote della Roma da quanto mi riferiscono”.
Quanto ci vorrà per creare tutto ciò?
“Ci vuole pazienza. Si sta collaborando per fare una legge migliore. Non ci deve assolutamente rimettere il cittadino. Personalmente non vedo l’ora che vengano approvate le leggi e i progetti”.
Noi non sappiamo chi sia l'onorevole Pelonzi (e per questo siamo costernati...), ma crediamo che se questa notizia fosse attendibile sarebbe per lo meno curioso, che per la realizzazione del nuovo stadio della AS Roma ci sia già anche Angelini nella fase di progettazione. Avremmo assistito a un film bello e buono, un film lungo due mesi circa da quella famosa presentazione in cui intervennero il sindaco di Roma Alemanno e l'allora Presidente della Regione Lazio Marrazzo. Una fiction ben interpretata, ma che a noi non risulta. Anzi. Sappiamo dell'interesse di Angelini, ma che il suddetto stia aspettando che il prezzo della AS Roma volga al ribasso. E come direte voi? Non è un mistero che il buon Angelini stia 'giocando' di sponda con Unicredit, e da vecchio giocatore di Bridge stia aspettando per esempio forse fine Febbraio per palesarsi in maniera concreta. Eh si perchè per fine febbraio (precisamente il 25) ci sarà il primo round tra Sensi e Unicredit con arbitro d'eccezione il Tribunale di Roma...
Quindi perchè dovrebbe collaborare con l'attuale proprietà e sostenerla in un progetto cosi ambizioso, quando aspettando potrebbe entrar da solo e in grande stile nel mondo Roma?
Sempre che ci sia solo lui interessato al club...
Ma chi è stò Pelonzi?
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